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Per i Privati

Sono disponibili 1.600 quote da €. 50,00 ciascuna(per un totale di €. 80.000,00)
Ognuno può acquistare fino ad un massimo di 200 quote da €. 50,00
quindi fino ad un massimo di €. 10.000,00 a persona.
Ogni quota darà il diritto di riscuotere lo 0,01% dell’utile derivante dal bilancio definitivo del Film. Ad esempio, su un utile netto delle imposte stimato in €. 500.000,00
per ogni quota da €. 50,00 verranno corrisposte: €. 500.000 x 0,01% = €. 50,00 + quota €. 50,00 = €. 100,00
Quindi in questo caso si raddoppia il capitale investito.


Per le Aziende

In base al decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, c’è stata una vera e propria innovazione nell’ambito della produzione cinematografica. Si tratta di product placement, ovvero la “pubblicità integrata” che consiste nell’inserimento di brand all’interno di opere cinematografiche. Se vuoi inserire un prodotto della tua Azienda nelle scene del Film, puoi contattarci alla e-mail: produzione@inprimapersona.net. Insieme troveremo la posizione migliore per il prodotto, i tempi e i piani di visualizzazione.

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E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.

Albert Einstein


Il Film

1 - Gente che parla da sola...


Amedeo lascia la famiglia al paese per andare a Torino, per compiere la sua iniziazione alla vita. Nella città magica, al contrario di quello che si può pensare, cerca la dimensione della “normalità”. Una vita scandita da una serie di bisogni fisiologici. Una casa, un lavoro dignitoso e una relazione con una ragazza. All’agente immobiliare che gli propone un alloggio in affitto, ribadisce che per lui è importante trovare subito una casa, una base sicura, magari piccola ma accogliente. Che gli sia di conforto per affrontare problemi ben più complessi come trovare un lavoro, fare delle conoscenze e crearsi un posto nella società. Ma i presupposti non si realizzeranno, come capita spesso nella vita. In realtà Amedeo incontra personaggi strani. Ai margini. Entra in una parabola circolare di aspettative, colloqui di lavoro, confronti di curriculum. Ritrova vecchi compagni di scuola giunti in città per sfidare la sorte, per organizzare l’affare che avrebbe dato un risvolto definitivo alla loro vita, lasciando definitivamente le pizzette, i panini grondanti di sughi mangiati velocemente per strada e vecchie trattorie odorose per giungere ai ristoranti frequentati dagli abbienti. Amedeo frequenta corridoi di gente seduta che legge, che gioca col telefonino e cammina per corridoi infiniti. Gente che parla da sola...



2 - Lavori improbabili


Quando il candidato entra a colloquio nella stanza, tutto può succedere. Anche di uscire con la mano alzata e un contratto da sogno. “Ordina subito la Jaguar” dice un assiduo frequentatore conosciuto per la sua reputazione di showman. Si intrattiene con personaggi che girano con documenti sotto il braccio. Gente che mangia coperta da pastrani unti e datati mentre riorganizza il mondo. Discorsi telefonici solenni e pezzi di torta da supermercato offerta da una vecchia zia claudicante. E’un girone dantesco ironico di illusi che sono compiaciuti di vivere fuori dalla realtà dove ogni tanto succede qualcosa di inatteso. Si presenta con un curriculum studiato, compila documenti, risponde alle domande e barra le caselle. Incontra un vecchio compagno di scuola che gli presenta personaggi eccentrici. Gli vengono proposti lavori improbabili. Capricci di vecchi faccendieri annoiati che alternano saccenteria a volgarità. Gli ambienti sono posticci, impolverati. Hanno un’aria dismessa, dimenticata. Preso possesso dell’alloggio, non riesce a creare quella base confortevole sognata. La società elettrica, per un vizio di forma non gli allaccia la luce. Si destreggia con torce e candele. Mangia scatolette e insalate e accetta tutti gli inviti a cena possibili. Prima di addormentarsi guarda un panorama di luci e ombre di avventori animati che stridono nella via. Un ubriaco che chiama il gatto, un uomo che imprecando chiude un portone e due amici che si salutano da mezz'ora. Il centro di Torino è il centro sospeso di ogni paese. Amedeo conosce la ragazza meno adatta a lui. Una ragazza di carattere che cerca di adattarlo alle proprie esigenze. Vive di espedienti. Vende su internet interviste manipolate di avventori conosciuti nelle varie sale d’attesa.
Non vado oltre. Spero di aver trasmesso l’atmosfera che si respira nel film.


TEASER

La parola "teaser" (stuzzicare) ha diverse interpretazioni in base al settore in cui viene utilizzata, in campo pubblicitario è intesa come progetto preliminare. Nel campo cinematografico è un'anteprima, una bizza, un concetto da cui si partirà per realizzare il film. Nel nostro caso, non potendo fare un trailer, perché il film non c’è ancora, abbiamo girato alcune sequenze che non saranno quelle del film ma raccontano dialoghi e movimenti riconducibili alla storia. Manca il contesto, la scenografia, ma presto trasformeremo l'idea nel film.




 

Il regista

Massimo Givonetti


Massimo Givonetti nasce a Biella il 6 febbraio del 1964. A Torino, dal 1985, si avvicina ad alcune aziende (FCS, Edison Film & Video, Filmalpha e Associati, Dune, Rolfilm, suono & immagini, CKS Cinemedia) che si occupano di cinema e video facendo prima il fonico e in seguito l’assistente operatore. Dal 1989 al 1994 lavora presso Cinefiat come tecnico video. In seguito lavora al montaggio in 16 e 35 mm per alcuni giovani autori torinesi. Realizza documentari tecnici per aziende operanti nel settore delle ferrovie, costruzione di piscine e centri benessere, costruzioni meccaniche, settore dolciario e produzione vini. Dal 1995 al 2004 produce e dirige otto cortometraggi a soggetto. In seguito realizza per un gruppo piemontese diversi cortometraggi relativi alla musica tradizionale. Nel 2007 collabora con Global HDTV di Milano. Oggi continua in proprio la sua attività nel settore audiovisivo.

Facce da film